| Punti chiave 📌 |
|---|
| Paolo Sorrentino torna con il Nuovo Film “Parthenope”, girato tra Napoli e Capri 🎬 |
| Le Riprese durano dieci settimane, budget intorno a 6 milioni € 💶 |
| Location iconiche: Giardini di Augusto, Faraglioni, Faro di Punta Carena, Posillipo 📍 |
| Un Film Drammatico sull’epica femminile, in concorso a Cannes 2024 🏆 |
| Produzione Cinematografica italo-francese con Fremantle, The Apartment, Pathé, Saint Laurent 🤝 |
Tra le onde di Capri e i vicoli di Napoli, il nuovo viaggio di Paolo Sorrentino afferra la luce del Mediterraneo e la incastona in un racconto che attraversa decenni. “Parthenope” brilla nel Cinema Italiano come un mosaico di passioni, incontri e rinascite, fotografando l’infanzia, la giovinezza e la maturità senza indulgere in eroismi, ma con la decisione di chi cerca la libertà. Presentato in concorso a Cannes 2024 e uscito nelle sale il 24 ottobre, il film continua nel 2025 a ispirare turismo, discussioni d’autore e nuove visioni urbane.
Capri offre il suo diamante: i Faraglioni osservati dai Giardini di Augusto. Napoli risponde con il lungomare di Caracciolo, Posillipo, Santa Lucia e la Certosa di San Martino, diventando laboratorio di stile e sentimento. Intanto la Produzione Cinematografica connette maestranze locali e partner internazionali, mentre il Set Cinematografico si espande tra strade, palazzi storici e mare aperto. Qui prende forma un Film Drammatico che, senza proclami, racconta come il tempo sappia essere feroce e, insieme, generoso.
Sommaire
Riprese del Nuovo Film di Paolo Sorrentino tra Napoli e Capri: luoghi, tempi e magia visiva
Le Riprese di “Parthenope” abbracciano dieci settimane, con una spesa attorno ai 6 milioni di euro. La mappa emotiva tocca i Faraglioni, i Giardini di Augusto, il Faro di Punta Carena e una villa a Posillipo per gli interni. Ogni scelta risponde a un tono narrativo preciso.
La produzione ricostruisce a Genova alcuni vicoli storici della città partenopea per garantire continuità visiva. Nel centro storico spiccano Via San Carlo, il lungomare di Caracciolo e Santa Lucia. Questi luoghi dialogano con la Capri delle estati sospese.
Mappe emotive: come i luoghi raccontano i personaggi
Capri diventa sinonimo di sospensione, adolescenza, promessa. Napoli, invece, offre i contrasti: malinconia, ironia, ferocia affettuosa. Così lo spazio amplifica l’arco di Parthenope e dei comprimari.
Nei Giardini di Augusto, la macchina da presa respira, allarga, ascolta il vento. In Posillipo, la luce filtra tra interni e terrazze, suggerendo memorie. È una geografia che palpita.
| 📍 Location | 🎯 Funzione narrativa | ✨ Dettaglio distintivo |
|---|---|---|
| Faraglioni (Capri) 🌊 | Estati giovanili, spensieratezza | Controluce dorati al tramonto |
| Giardini di Augusto 🌿 | Respiro epico e contemplazione | Panorama circolare sulla scogliera |
| Faro di Punta Carena 🔦 | Svolte emotive, soglia e ritorno | Contrasto tra roccia e mare aperto |
| Posillipo (Villa) 🏛️ | Interni intimi e segreti | Linee moderniste e luce filtrata |
| Centro storico di Napoli 🏘️ | Vitalità, ironia, disincanto | Suoni della città come partitura |
Logistica, permessi e una squadra sul pezzo
Una location manager, chiamata qui Giulia, orchestra permessi, orari e deviazioni di traffico. In pratica, armonizza esigenze artistiche e quotidianità urbana. Il risultato appare naturale sullo schermo.
Il team distribuisce call sheet flessibili per inseguire sole e maree. Inoltre, pianifica finestre di vento per i dialoghi in presa diretta. Così il sonoro rimane pulito.
- 🎥 Riprese all’alba per cieli lattiginosi e caldi.
- 🌬️ Schermature antivento leggere su scogliere esposte.
- 🚤 Appoggi nautici coordinati per sicurezza e ritmo.
- 🧭 Piani B su vicoli coperti in caso di mare mosso.
Un caso concreto: il Faro di Punta Carena
Per una scena chiave, il Set Cinematografico sceglie il Faro. Lì il passaggio di luce segna una decisione definitiva. La scogliera diventa palcoscenico, ma senza teatralità.
Gli operatori montano binari corti per movimenti morbidi. Intanto la fotografia coccola le ombre con riflettori sottili. Il mare fa il resto, da coprotagonista.
Morale: la geografia non illustra, ma interpreta la storia.
Con questa grammatica visiva, la narrazione scivola verso personaggi e temi.
Parthenope al Cinema Italiano: trama, temi e cast del Film Drammatico
“Parthenope” segue la vita della protagonista dal 1950 fino a oggi. La sua rotta sfiora amori veri, inutili e indicibili, come dice il Regista. Senza eroismi, ma con ostinata libertà.
L’estate caprese diventa culla e trappola, promessa e fine. La giovinezza, infatti, dura poco. Tuttavia lascia un bagliore che guida le scelte future.
Un’epica del quotidiano
Il Film Drammatico approda alla grande forma senza gridare. La protagonista incarna desiderio e perdita. Così il tempo diventa personaggio.
Il tessuto emotivo si allarga con la città che ride e ferisce. Napoli ammalia, urla, consola. L’occhio non scivola mai via.
| 👤 Personaggio | 🎭 Interprete | 🔑 Funzione emotiva |
|---|---|---|
| Parthenope 🌺 | Celeste Dalla Porta | Asse della memoria e della libertà |
| Mentore enigmatico 🧠 | Gary Oldman | Specchio morale, tensione interiore |
| Figura materna ❤️ | Luisa Ranieri | Radice affettiva, ambivalenza |
| Presenza ironica 😏 | Silvio Orlando | Contrappunto, lucidità tagliente |
| Volto del disincanto 🌫️ | Isabella Ferrari | Ferite adulte e orgoglio |
Il racconto esce in sala il 24 ottobre e prosegue il suo cammino nel 2025 tra retrospettive e proiezioni speciali. Intanto il passaggio a Cannes 2024 ha sancito prestigio e aspettative. Non a caso il titolo resta sulla bocca degli addetti ai lavori.
Il dialogo con il pubblico passa anche dai materiali promozionali e dagli incontri festivalieri. Inoltre la curiosità cresce grazie alle immagini dal set e alle interviste corali. La curiosità, qui, diventa motore di comunità.
Temi che risuonano
La libertà attraversa scene e stagioni come un filo rosso. L’amore esiste in più maschere: salvezza, errore, ritorno. La città rimane bussola emotiva.
- 🌊 Libertà come scelta reiterata, non come destino.
- 💔 Amori che feriscono e poi curano.
- 🪞 Identità che muta senza tradirsi.
- 🏛️ La città come organismo vivo e contraddittorio.
In sintesi, la storia abbraccia la complessità senza perdere la grazia.
Dal cuore della protagonista si passa ora agli artigiani che hanno reso possibile questo respiro visivo.
Dentro il Set Cinematografico: fotografia, costumi e suono nelle riprese tra mare e vicoli
Il Set Cinematografico vibra grazie alla fotografia di Daria D’Antonio. I costumi di Carlo Poggioli e la direzione artistica di Anthony Vaccarello disegnano epoche e stati d’animo. Il montaggio di Cristiano Travaglioli tesse il ritmo.
La scenografia di Carmine Guarino non replica, ma reinventa ambienti familiari. Ogni stanza suggerisce una memoria. Così l’immagine parla anche quando tace.
Luce, colore, tempo
La fotografia alterna mezzitoni e bagliori caldi per Capri. A Napoli cerca contrasti netti tra interno ed esterno. Quindi modula il sentimento.
Il colore racconta stati d’animo: tinte acquee per l’estate, ocra e carbone per la città verticale. Il tempo di posa si accorcia nelle epifanie. L’occhio respira nei campi larghi.
| 🎞️ Reparto | 🧰 Scelte chiave | 💡 Effetto sullo spettatore |
|---|---|---|
| Fotografia 📷 | Controluce mediterranei, filtri caldi | Intimità solare, nostalgia attiva |
| Costumi 👗 | Tessuti naturali, silhouette essenziali | Temporalità fluida, eleganza non gridata |
| Scenografia 🧱 | Texture reali, patina del vissuto | Credibilità emotiva, memoria tattile |
| Montaggio ✂️ | Respiri lunghi, tagli mirati | Risonanza, contemplazione dinamica |
| Suono 🎚️ | Ambienti diegetici, vento e mare | Immersione, prossimità sensoriale |
Il metodo e un esempio di scena
Il team adotta un set agile: crew ridotte, movimenti misurati, ascolto reciproco. Così la regia guadagna precisione. L’attore respira e vive lo spazio.
In una sequenza sui Giardini di Augusto, la camera avanza come un ricordo. Le voci lontane diventano eco tematica. L’inquadratura non spiega, ma suggerisce.
- 🎚️ Microfoni nascosti per dialoghi naturali.
- 🎛️ Mix tra suono ambiente e dettagli puntuali.
- 🧩 Continuity cromatica curata fotogramma per fotogramma.
- 🧪 Prove di costumi sotto sole diretto e ombra.
Il risultato finale è una sinfonia tattile che accarezza lo sguardo.
Dal laboratorio del set, lo sguardo ora abbraccia la dimensione industriale e l’eco sul territorio.
Produzione Cinematografica e impatto: budget, coproduzioni e ricadute su Napoli e Capri
La Produzione Cinematografica è una coproduzione Italia–Francia: The Apartment Pictures (Fremantle), Saint Laurent, Numero 10 e Pathé. Le vendite internazionali sono gestite da Fremantle. L’architettura produttiva apre strade globali.
Il budget intorno ai 6 milioni € mobilita artigiani, hotel, trasporti, barche, service locali. Dieci settimane alimentano l’economia dei quartieri e dell’isola. La cultura incontra industria.
Catena del valore e territorio
Il film ingaggia maestranze campane e su Capri. Nel 2025 l’indotto continua con itinerari turistici nei luoghi del film. Agenzie e guide creano tour tematici.
La visibilità festivaliera a Cannes 2024 consolida la reputazione internazionale. Di conseguenza, la domanda estera per location mediterranee cresce. Il brand territoriale si irrobustisce.
| 🏗️ Voce | 📈 Effetto | 📍 Esempio locale |
|---|---|---|
| Alloggi 🛎️ | Occupazione stabile | Hotel e B&B su Capri |
| Trasporti 🚤 | Noleggi e trasferimenti | Barche di appoggio e taxi |
| Servizi tecnici 🎥 | Assunzioni specializzate | Noleggio luci e grip |
| Ristorazione 🍝 | Forniture e catering | Prodotti locali a km 0 |
| Turismo 🎟️ | Nuovi percorsi | Tour “Sui passi di Parthenope” |
Strumenti, incentivi, sostenibilità
La produzione si appoggia a incentivi nazionali e regionali. Inoltre adotta protocolli green: riduzione plastica, mezzi condivisi, riciclo scenografie. Il mare chiede rispetto, il set risponde.
Una figura come Giulia coordina fornitori con criteri di prossimità. Così la filiera accorcia le distanze e riduce emissioni. Il risultato è misurabile nel medio periodo.
- ♻️ Scenografie riutilizzate per workshop locali.
- 🔌 Energia da fonti rinnovabili dove possibile.
- 🚚 Logistica ottimizzata per poche tratte e carichi pieni.
- 🗺️ Formazione per maestranze under 30.
L’eco mediatica alimenta anche il valore formativo: scuole di cinema e università analizzano casi concreti. E gli operatori locali capitalizzano l’esperienza. La ricaduta diventa patrimonio.
Questo ordito industriale si innesta in una tradizione cinematografica storica, pronta a dialogare con il presente.
Napoli e Capri nella storia del Cinema Italiano: dal mito di Parthenope a Cannes
La sirena Parthenope appartiene al mito fondativo della città. Il film di Paolo Sorrentino la rilegge come figura di tempo e desiderio. Così il mito scende nelle strade.
Nel Cinema Italiano, Napoli e Capri hanno ospitato sguardi diversissimi. Oggi l’isola e la città ritrovano una sintonia contemporanea. Questo dialogo convince i festival.
Tra memorie e novità
“La grande bellezza” ha raccontato Roma come labirinto barocco. “È stata la mano di Dio” ha ricucito una ferita personale partenopea. Ora “Parthenope” chiude un triangolo di identità.
Il concorso a Cannes 2024 riconosce il valore estetico e produttivo. Nel 2025 il titolo vive di rassegne e masterclass. La filiera cresce insieme al linguaggio.
| 🎬 Titolo | 🏙️ Ambiente | 🏆 Percorso | 🧭 Focus |
|---|---|---|---|
| La grande bellezza | Roma ✨ | Oscar 2014 | Decadenza e splendore |
| È stata la mano di Dio | Napoli ⚽ | Gran Premio Giuria Venezia | Iniziazione e perdita |
| Parthenope | Napoli–Capri 🌊 | Cannes 2024 (Concorso) | Epica femminile e libertà |
Percorsi culturali e futuri possibili
Le istituzioni cittadine puntano a itinerari nei luoghi del film. Inoltre festival locali creano residenze artistiche legate ai set. Il pubblico diventa esploratore.
Le scuole adottano sequenze per l’educazione all’immagine. Così cresce una competenza diffusa. L’onda lunga della pellicola continua.
- 📚 Laboratori scolastici su montaggio e inquadratura.
- 🏛️ Visite guidate alla rete museale con focus sul rapporto arte–cinema.
- 🧭 Mappe interattive dei luoghi chiave del film.
- 🎟️ Rassegne all’aperto tra lungomare e cortili storici.
In definitiva, il mito diventa pratica culturale condivisa, e questo fa strada.
Il viaggio tra luoghi, personaggi, artigiani e industria compone un’unica partitura espressiva.
Cast, squadra e curiosità: chi c’è dietro l’energia del Nuovo Film
Il cast allinea Celeste Dalla Porta, Dario Aita, Silvia Degradi, Isabella Ferrari, Biagio Izzo, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli e altri. La miscela di volti italiani e internazionali amplifica i registri. Il risultato è una coralità densa.
Dietro, una squadra affiatata spinge la visione del Regista. La precisione tecnica sostiene emozioni e silenzi. Così la regia trova sempre ossigeno.
Reparti e ruoli in sintonia
Non basta l’idea: serve sincronizzazione. I reparti comunicano tramite protocolli chiari e daily meeting. Di conseguenza, gli imprevisti si domano senza frastuono.
Le prove costumi avvengono in luce naturale per evitare sorprese in scena. Inoltre il suono cura le texture urbane. Ogni dettaglio torna utile al racconto.
| 🧩 Reparto | 👤 Responsabile | ⭐ Nota distintiva |
|---|---|---|
| Fotografia | Daria D’Antonio 📷 | Luce mediterranea come sentimento |
| Costumi | Carlo Poggioli 👗 | Linee evocative tra epoche |
| Montaggio | Cristiano Travaglioli ✂️ | Ritmo contemplativo e preciso |
| Scenografia | Carmine Guarino 🧱 | Materiali veri, stratificazione |
| Direzione artistica costumi | Anthony Vaccarello ✨ | Eleganza contenuta, segno netto |
Curiosità produttive e piccoli segreti
La scelta di girare più volte all’alba risponde a un’esigenza cromatica, non solo narrativa. La città, a quell’ora, restituisce un respiro quasi liquido. Capri, invece, diventa specchio senza increspature.
Una crew ridotta approccia scene intime per proteggere la recitazione. Intanto la logistica programma buffer di sicurezza tra traghetti e meteo. La pianificazione evita corse a vuoto.
- ⏰ Call anticipati per sfruttare la golden hour.
- 🧴 Trucco “no-makeup” per una pelle realistica in 4K.
- 🧭 Scout continuo per angoli poco battuti della città.
- 🪪 Permessi digitali e tracciamento via app.
Questa rete di scelte rende il risultato coerente e vivo, anche fuori campo.
Il cerchio si chiude: luoghi, persone e visione rientrano nello stesso respiro creativo.
Quando sono avvenute le riprese e qual è stato il budget?
Le riprese sono durate circa dieci settimane tra Napoli e Capri, con una spesa complessiva intorno a 6 milioni di euro, ottimizzata tra interni a Posillipo e location naturali come i Faraglioni e il Faro di Punta Carena.
Qual è il cuore narrativo di Parthenope?
Il film racconta la vita di Parthenope dal 1950 a oggi come un’epica femminile senza eroismi, mossa da un desiderio inesorabile di libertà, con l’estate caprese e la città di Napoli come poli emotivi.
Chi produce e distribuisce il Nuovo Film?
È una coproduzione Italia–Francia con The Apartment Pictures (Fremantle), Saint Laurent, Numero 10 e Pathé. Le vendite internazionali sono gestite da Fremantle, con una strategia orientata ai principali mercati festivalieri.
Quali sono le location principali da visitare?
Giardini di Augusto, Faraglioni, Faro di Punta Carena ad Anacapri, Posillipo, il lungomare di Caracciolo, Santa Lucia e scorci del centro storico, oltre a luoghi meno noti selezionati per la loro bellezza nascosta.
Dove si inserisce Parthenope nel Cinema Italiano del 2025?
Dopo l’anteprima a Cannes 2024 e l’uscita in sala il 24 ottobre, il film continua nel 2025 a alimentare rassegne, turismo cinematografico e dibattiti estetici, rafforzando il profilo internazionale del Cinema Italiano.

