Una casella Libero Mail gratuita da 1 GB, come qualsiasi altra casella, smette di ricevere posta quando la quota è esaurita e spesso blocca anche l’invio. Per farla ripartire bisogna eliminare le email più pesanti e svuotare definitivamente cestino e spam: solo la cancellazione definitiva restituisce spazio sul server. Il problema ha però varianti insidiose, come lo spazio condiviso con altri servizi cloud, i cestini doppi e i contatori che si aggiornano in ritardo.
In breve
- Gli avvisi automatici arrivano di solito tra l’80% e il 95% della quota.
- Ordinare la posta per dimensione libera più spazio in meno tempo.
- Spostare un’email in un’altra cartella, o nell’Archivio di Gmail, non riduce lo spazio occupato.
- Le email respinte a casella piena vanno richieste al mittente.
Nella stessa guida: Risolvere i problemi della posta elettronica · Perché le mie email finiscono nello spam dei destinatari?
Sommario
Come capire se la casella di posta è piena
Il segnale tipico è la posta che smette di arrivare, mentre chi ti scrive riceve un errore come «Mailbox is full» o «Mailbox quota exceeded». Poco dopo si blocca anche l’invio, perché ogni messaggio spedito viene copiato nella posta inviata e consuma altra quota. Per averne conferma apri la webmail: quasi tutti i provider mostrano una barra o una percentuale nella colonna laterale o nelle impostazioni (su Libero Mail la voce si chiama Quota Mail). Hostpoint, per esempio, avvisa il titolare quando la casella raggiunge l’80% e poi il 95% della capienza. Altri gestori informano solo il mittente, perciò conviene controllare l’indicatore una volta al mese.
Perché la casella si riempie: quota, allegati e protocollo IMAP o POP3
La quota è uno spazio fisso in gigabyte: non conta il numero di messaggi, conta il loro peso. Gli allegati pesanti esauriscono la casella molto prima di migliaia di email di solo testo, seguiti da posta inviata, spam, cestino e newsletter accumulate negli anni.
Incide anche il modo di leggere la posta. Con il protocollo IMAP e con la webmail i messaggi restano sul server; il protocollo POP3 li scarica nel programma di posta elettronica e di norma li cancella dal server. Per decidere quale usare c’è la guida su come scegliere tra IMAP e POP3. L’avviso di memoria piena sul telefono riguarda invece il dispositivo: svuotare la cache dell’app Mail libera spazio sullo smartphone e lascia intatta la casella sul server. Con IMAP vale il percorso opposto, perché un messaggio cancellato dal telefono sparisce ovunque.
| Servizio | Spazio di base | Note |
|---|---|---|
| Gmail | 15 GB | condivisi con Google Drive e Google Foto |
| Outlook.com | 15 GB | OneDrive conteggiato a parte |
| iCloud Mail | 5 GB | condivisi con l’archivio iCloud |
| Libero Mail | 1 GB | 5 GB o 1 TB con Libero Mail Plus |
| Hostpoint | 5 GB con l’hosting | fino a 100 GB con Cloud Office |
| Register.it | 2 GB | si amplia con una nuova casella sul dominio |
Come liberare spazio nella casella email
Eliminare le email più pesanti e svuotare davvero il cestino
Ordina i messaggi per dimensione. Salvatore Aranzulla, nella guida dedicata a Libero Mail, mostra come visualizzare il peso di ogni email e partire dalla più grande; in Gmail basta cercare larger:10M. Per eliminare le email in blocco, cerca un mittente ricorrente o parole come «unsubscribe» e «offerta», poi seleziona tutti i risultati, compresi quelli delle pagine successive. Ripeti l’operazione in Posta inviata e Spam. Alla fine svuota il cestino: fino a quel momento i messaggi pesano ancora sulla quota.
Archiviare le email in locale o aumentare la quota
Per conservare tutto puoi archiviare le email in locale. In Outlook si crea un file PST dal percorso File, Impostazioni account, File di dati, Aggiungi, e vi si trascinano i messaggi: escono dal server e restano leggibili solo su quel computer, quindi tienine una copia su un disco esterno. In alternativa puoi aumentare lo spazio della casella dal pannello del provider, per esempio passando a Cloud Office di Hostpoint o a Libero Mail Plus. Se la casella torna piena pochi mesi dopo una pulizia completa, il piano più capiente è la scelta più sensata.
Casella ancora piena dopo aver cancellato: le cause nascoste
Con Gmail, apri la pagina di gestione dello spazio di Google One e guarda la ripartizione: i 15 GB gratuiti servono anche a Google Drive e Google Foto, e un backup automatico delle foto del telefono può occupare più della posta. In quel caso vanno svuotati anche i cestini di Drive e Foto, dove i file eliminati restano conteggiati.
La seconda trappola è lo spostamento. Archiviare un messaggio in Gmail o trasferirlo in un’altra cartella lo lascia sul server, come un file spostato da una cartella all’altra dello stesso disco. Ci sono poi i cestini doppi: chi usa telefono, computer e webmail può ritrovarsi con «Cestino» e «Trash» separati, entrambi da svuotare.
Secondo la documentazione di Google, Cestino e Spam si svuotano da soli dopo circa 30 giorni, e chi ha fretta deve procedere a mano. Ultimo dettaglio: il contatore della quota può impiegare fino a 48-72 ore per aggiornarsi dopo una pulizia massiccia.
Email ricevute a casella piena e falsi avvisi di quota
Un messaggio inviato a una casella piena non resta in attesa presso il tuo provider. Il server del mittente riceve un rifiuto, spesso con il codice 552 (mailbox full), e di solito riprova per 24-72 ore. Se nel frattempo liberi spazio, la consegna può ancora riuscire; scaduto quel termine, il mittente riceve un avviso di mancato recapito. I messaggi respinti dal server non sono mai entrati nella tua casella, quindi nessuna procedura di ripristino può farli ricomparire. Avvisa i contatti importanti (banca, uffici, clienti) e chiedi di rinviare.
Proprio perché l’avviso di quota mette fretta, i truffatori lo imitano. Le false email di «casella piena al 95%» contengono un pulsante per «aumentare lo spazio» o «verificare l’account» che porta a una pagina clonata dove inserire la password. Diffida di domini diversi da quello del tuo provider, toni urgenti e link abbreviati. Apri la webmail digitando tu l’indirizzo e controlla lì l’indicatore. Gli altri segnali d’allarme sono descritti nella guida su come riconoscere un’email di phishing.
FAQ
Cosa fare quando la casella di posta elettronica è piena?
Apri la webmail, controlla l’indicatore della quota e ordina i messaggi per dimensione. Elimina gli allegati pesanti, le newsletter in blocco e lo spam, poi svuota definitivamente il cestino. Se vuoi conservare tutto, esporta la posta in un file locale o acquista più spazio dal provider. Dopo la pulizia, fatti mandare un’email di prova per verificare che la ricezione sia ripartita.
Come recuperare le email arrivate quando la casella era piena?
Dalla tua casella non si recuperano, perché il server le ha rifiutate prima di salvarle. Liberando spazio entro uno o due giorni, alcuni messaggi possono arrivare grazie ai nuovi tentativi del server mittente. Per il resto chiedi ai mittenti di rinviarli. Poi imposta filtri ed etichette che raccolgano le newsletter in una cartella da svuotare ogni mese.