Persona al computer che consulta problemi email soluzioni per la casella di posta bloccata
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Risolvere i problemi della posta elettronica

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Giulia.Ferraro.86

Quasi tutti i problemi con la posta elettronica si risolvono in pochi minuti, se prima capisci dove si trova il guasto: nel servizio, nell’account, nel programma di posta o nella rete. Se la webmail funziona e l’app no, il problema è nelle impostazioni. Se non funziona nemmeno la webmail, controlla lo stato del provider prima di toccare qualsiasi cosa. Di seguito trovi, sintomo per sintomo, il controllo da fare e la correzione da applicare. Ci sono anche due casi che bloccano molte persone: le password per le app e i codici numerici dei messaggi di errore.

In breve

  • Porta 25 bloccata da operatori come Vodafone e Tele2: passa alla 587 o alla 465.
  • Codice di errore che inizia con 4: problema temporaneo. Se inizia con 5, l’errore è permanente.
  • Outlook non invia allegati oltre i 25 MB.
  • Codici di verifica che non arrivano: non richiederne a raffica.
  • Avvisi di mancata consegna verso indirizzi sconosciuti: controlla subito l’inoltro.

Primo controllo: il guasto è tuo o del servizio?

Apri la webmail da un browser, senza passare dall’app. È il test che in dieci secondi separa un guasto del servizio da un problema del tuo dispositivo. Se anche la webmail non risponde, consulta la Dashboard dello Stato di Google per Gmail: un cerchio verde indica che il servizio funziona, uno arancione o rosso segnala un disservizio. Siti di segnalazione come Downdetector raccolgono in tempo reale le segnalazioni degli utenti, anche per Outlook e per i provider italiani. Se c’è un disservizio, non modificare nulla e riprova quando la pagina torna verde.

Se la webmail non si carica solo sul tuo computer, aprila in una finestra in incognito. Se lì funziona, disattiva le estensioni una alla volta oppure cancella la cache e i cookie del browser.

SintomoPrimo controllo
Non riesci ad accedereMetodi di verifica alternativi, password per le app
Le email non partonoServer in uscita, porta, autenticazione
Ricevi un errore di consegnaPrima cifra del codice SMTP
Le email non arrivanoSpazio libero, spam, filtri, mittenti bloccati
Email sparitePOP o IMAP, Cestino
Inoltri sospettiRegole e pagina Inoltro

Non riesci ad accedere alla casella di posta

Se il codice di verifica non arriva, non insistere. Se richiedi troppi codici in poco tempo, il sistema può applicare un blocco temporaneo di durata imprevedibile, perché scambia i tentativi per un attacco. Scegli invece «Altri metodi» o «Non posso ricevere il codice in questo momento»: potresti avere un’email di recupero, un secondo numero o un’app come Microsoft Authenticator. Per gli SMS serve un buon segnale cellulare, il Wi-Fi non basta.

Google fornisce codici di backup in serie da dieci, monouso: quando generi una nuova serie, quella precedente non vale più. Microsoft prevede un codice di recupero di 25 caratteri. Se non hai alcun metodo valido, compila il modulo di recupero dell’account una sola volta e con il massimo dei dettagli, come le vecchie password e il periodo di creazione.

C’è poi un caso diverso: la webmail funziona, ma il client rifiuta la password dopo l’attivazione della verifica in due passaggi. I programmi che non gestiscono il secondo fattore richiedono una password per le app. La generi dalle impostazioni di sicurezza dell’account: Google mostra una stringa di 16 caratteri una sola volta. Poi la incolli nel campo password del client al posto di quella abituale. Con l’account Apple, ogni cambio della password principale revoca tutte le password per le app: dopo ogni cambio dovrai rigenerarle.

Le email non partono

Prova a inviare dalla webmail con gli stessi dati. Se lì il messaggio parte, l’account è a posto e il problema sta nel client o nella rete. Se il messaggio resta bloccato in uscita, controlla gli allegati: oltre i 25 MB Outlook non li spedisce. In quel caso carica il file su un servizio di condivisione e invia il link.

Server SMTP, porte e autenticazione da verificare

SMTP è il protocollo che spedisce la posta, mentre IMAP e POP servono a riceverla. Nelle impostazioni dell’account controlla questi punti:

  • il server della posta in uscita, scritto esattamente come lo indica il provider, con nome utente e password identici a quelli della webmail (attenzione agli spazi finali quando incolli la password);
  • la porta: la 465 o la porta 587, con una connessione sicura attiva se il provider la richiede;
  • l’opzione «Il server richiede l’autenticazione» per la posta in uscita, che deve essere spuntata.

Diversi operatori, tra cui Vodafone e Tele2, bloccano il traffico SMTP sulla porta 25. Per questo uno smartphone configurato a mano può ricevere ma non inviare sotto rete mobile, e poi funzionare di nuovo in Wi-Fi. Se l’invio fallisce solo con una certa connessione, sostituisci la 25 con la 587. Per i parametri esatti del tuo provider consulta la guida su come configurare un account email.

Come leggere un messaggio di mancata consegna

Nel messaggio di mancata consegna cerca la riga con il codice numerico. Una risposta come «550 5.1.1 User unknown» contiene tre elementi: il codice SMTP (550), un codice esteso più preciso (5.1.1) e il testo diagnostico del server destinatario.

La prima cifra ti dice come comportarti. Un codice che inizia con 4 segnala un problema temporaneo, come il 421 di un server sovraccarico: il tuo server ritenterà da solo, quindi aspetta. Un codice che inizia con 5 indica un errore permanente, e reinviare senza cambiare nulla non serve. Il 550 è il più frequente e di solito significa che l’indirizzo non esiste: ricontrolla l’ortografia. Se il testo parla di casella piena, il problema è del destinatario: avvisalo con un altro canale.

Un «554 5.7.1 Message rejected» indica un rifiuto, spesso deciso da un filtro antispam o dovuto a un indirizzo IP del mittente finito in una lista nera. Togli link e allegati sospetti, oppure prova a inviare da un’altra casella. Leggi sempre la risposta completa: la sola scritta «Delivery failed» non basta per capire cosa è successo.

Le email non arrivano o sono sparite

Se non ricevi nulla, controlla prima lo spazio. La casella di posta piena respinge i nuovi messaggi, quindi svuota il Cestino ed elimina i messaggi con allegati pesanti. Poi controlla la cartella Posta indesiderata, i filtri che spostano i messaggi, l’elenco dei mittenti bloccati (in Outlook: ingranaggio > Posta > Posta indesiderata) e l’eventuale inoltro verso un altro indirizzo.

Se invece i messaggi sono spariti, la causa è quasi sempre la configurazione. Con POP, che scarica la posta sul dispositivo, il client spesso la elimina dal server, e da un altro telefono la casella appare vuota. Con il protocollo IMAP, che sincronizza tutti i dispositivi, una cancellazione fatta su uno si ripete ovunque. Cerca i messaggi nel Cestino e in tutte le cartelle con la ricerca della webmail, poi imposta IMAP su ogni dispositivo. Per recuperare i messaggi eliminati definitivamente serve un backup: verifica se il provider ne offre uno consultabile.

Account violato: i segnali da controllare subito

Un segnale tipico di violazione è un avviso «Non recapitabile» inviato dal Postmaster, spesso finito in spam, che riguarda un indirizzo che non conosci. Succede quando chi è entrato nella casella ha creato una regola di inoltro automatico verso una sua casella: quando quella casella è piena, ogni copia inoltrata torna indietro. Queste regole restano attive anche dopo il cambio password.

Procedi in quest’ordine:

  • cambia la password con una mai usata altrove; se non riesci ad accedere, avvia il recupero;
  • da un computer, perché l’app spesso non mostra queste impostazioni, controlla la pagina Inoltro e le regole: in Outlook.com sono in Posta > Inoltro e Posta > Regole, in Libero Mail in Impostazioni > Tutte le impostazioni > Posta > Regole e filtri; disattiva l’inoltro ed elimina le regole che non hai creato tu;
  • attiva la verifica in due passaggi;
  • cambia la password degli altri servizi in cui usavi la stessa.

Per proteggere la casella anche in futuro, segui la guida sulla sicurezza della casella di posta.

FAQ

Perché non riesco a inviare email dal cellulare?

Se l’invio fallisce solo con la rete mobile, il tuo operatore sta probabilmente bloccando la porta 25: imposta la 587 nelle impostazioni del server in uscita. Se l’app ufficiale non invia nemmeno in Wi-Fi, aggiornala e controllane i permessi. Se hai attivato la verifica in due passaggi, il client potrebbe richiedere una password per le app.

Come faccio a sapere se Gmail non funziona oggi?

Apri la Dashboard dello Stato di Google. Un cerchio arancione o rosso accanto a Gmail indica un disservizio, il verde indica che il servizio funziona. Per una conferma puoi guardare le segnalazioni su Downdetector. Se il servizio risulta regolare, il problema riguarda il tuo account, il dispositivo o la connessione.

Dove finiscono le email sparite e come si recuperano?

Di solito le email sparite sono state spostate in un’altra cartella, finite in spam, scaricate via POP su un altro dispositivo oppure cancellate via IMAP. Usa la ricerca della webmail su tutte le cartelle, Cestino compreso. Se i messaggi sono stati eliminati definitivamente, chiedi al provider se esiste un backup da cui ripristinarli. Poi passa a IMAP su ogni dispositivo.

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Giulia.Ferraro.86

Sono Louis, un ingegnere del suono di 34 anni. Amo lavorare con l'audio per creare esperienze sonore coinvolgenti e di alta qualità.

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