Se blocchi un mittente e lo spam continua ad arrivare, il blocco sta funzionando: è lo spammer che cambia indirizzo a ogni invio. Il comando Blocca agisce solo sull’indirizzo esatto che hai selezionato. Contro mittenti sempre nuovi servono altri strumenti: il blocco del dominio, un filtro o una regola, un livello di protezione più alto. Ogni tipo di spam ha la sua soluzione. Una newsletter legittima si chiude in un clic. Una campagna da indirizzi casuali richiede un filtro. Un’ondata improvvisa può invece segnalare un problema di sicurezza. Nessuna misura azzera lo spam, ma insieme lo riducono in modo netto.
In breve
- Bloccare il mittente ferma un solo indirizzo. Segnalare lo spam aiuta il filtro del provider a riconoscere messaggi simili.
- Se i messaggi arrivano dallo stesso dominio, blocca l’intero dominio in Outlook oppure crea un filtro su Gmail.
- Il livello Alto di Outlook classico cattura più spam, ma sposta per errore anche qualche email legittima.
- Un aumento improvviso di spam è un buon motivo per cambiare la password e attivare la verifica in due passaggi.
Nella stessa guida: Sicurezza della casella di posta · Cosa fare se l’account email è stato violato?
Sommario
Perché bloccare il mittente spesso non ferma lo spam
Chi invia spam usa migliaia di indirizzi usa e getta, spesso creati gratuitamente su Gmail o su servizi come firebaseapp.com, e cambia nome visualizzato a ogni messaggio. Sui forum di Microsoft Q&A molti utenti raccontano la stessa esperienza: bloccano decine di mittenti, la lista si riempie e i messaggi continuano ad arrivare da indirizzi mai visti. Anche il filtro del provider lascia passare una parte dei messaggi, soprattutto nelle campagne nuove.
Per questo conta capire la differenza tra due comandi che sembrano simili:
| Azione | Cosa fa | Quando usarla |
|---|---|---|
| Segnala spam | Sposta il messaggio e addestra il filtro del provider | Spam generico, campagne ripetute |
| Blocca mittente | Devia solo quell’indirizzo | Un mittente preciso e insistente |
Segnalare un’email come spam è quasi sempre la scelta più utile. Il provider analizza contenuto, link e server di origine, e può riconoscere i messaggi successivi anche quando arrivano da altri indirizzi. Il blocco resta invece una lista personale: non insegna nulla al filtro. Se il messaggio imita una banca o un servizio noto, usa l’opzione dedicata ai tentativi di phishing.
Bloccare un mittente o un intero dominio
Se lo spam arriva sempre dallo stesso indirizzo, il blocco basta. Se gli indirizzi cambiano ma condividono la parte dopo la @, conviene bloccare un intero dominio. Evita però i domini usati da milioni di persone, come gmail.com: bloccheresti anche i tuoi contatti.
Su Gmail, da computer e da smartphone
Su Gmail da computer, apri il messaggio, clicca sui tre puntini in alto a destra e scegli Blocca “[nome]”. Nell’app per Android, scaricabile dal Google Play Store, e in quella per iPhone il comando si trova nello stesso menu del messaggio aperto. I messaggi bloccati finiscono direttamente nella cartella Spam. Gmail non ha un comando per bloccare un dominio: per farlo serve un filtro, come spiegato nella sezione successiva.
Su Outlook, web, desktop e app
Su Outlook.com e nel nuovo Outlook, l’app disponibile sul Microsoft Store, la procedura è questa:
- Impostazioni > Posta > Posta indesiderata.
- Nella sezione dei mittenti bloccati e dei domini, seleziona Aggiungi.
- Inserisci l’indirizzo completo oppure solo il dominio (ad esempio spamdominio.com), poi Salva.
In Outlook classico, incluso in Microsoft 365, il percorso è Home > Blocca > Opzioni posta indesiderata > Mittenti bloccati > Aggiungi. Nell’app per smartphone, apri il messaggio e tocca i tre puntini per segnalarlo o bloccare il mittente.
Filtri, regole e livello di protezione antispam
Un filtro o una regola agisce su qualsiasi elemento ricorrente: il dominio, una parola nell’oggetto, una frase del testo. Su Gmail il percorso è Impostazioni > Visualizza tutte le impostazioni > Filtri e indirizzi bloccati > Crea un nuovo filtro. Nel campo Da scrivi il dominio, poi clicca Crea filtro e scegli Elimina. Su Outlook web, invece, il percorso per creare una regola è Impostazioni > Posta > Regole > Aggiungi nuova regola: come condizione imposti il dominio o una parola chiave, come azione lo spostamento o l’eliminazione. Per gestire meglio filtri complessi puoi consultare la guida su come organizzare la posta con filtri ed etichette.
In Outlook classico puoi anche alzare il livello di protezione della posta indesiderata, che per impostazione predefinita è su Nessun filtro automatico. Il livello Alto blocca molto di più, ma più è aggressivo, più aumentano i falsi positivi. Controlla quindi la cartella Posta indesiderata di tanto in tanto. L’opzione Solo elenchi indirizzi attendibili fa entrare soltanto chi compare nell’elenco dei mittenti attendibili. È la più restrittiva e si adatta a pochi casi.
Newsletter e pubblicità: come disiscriversi senza rischi
Per le email pubblicitarie di aziende che conosci, la strada giusta è annullare l’iscrizione alla newsletter, non bloccarle. Gmail mostra spesso un comando Annulla iscrizione in alto, accanto al nome del mittente. Altrimenti cerca il link in fondo al messaggio. I mittenti seri devono offrirlo per legge e lo rispettano.
Diverso è il caso delle email indesiderate da mittenti sconosciuti. Qui il link di disiscrizione può essere una trappola, per tre motivi:
- conferma che l’indirizzo è attivo, e quindi lo rende più prezioso per altre campagne;
- può portare a pagine che chiedono la password o altri dati personali;
- in alcuni casi apre siti che tentano di installare malware.
I segnali che devono metterti in allerta sono un mittente che non ricordi, errori grammaticali, nomi strani e allegati inattesi. Se ne riconosci anche uno solo, non cliccare nulla: segnala il messaggio come spam ed eliminalo. Se il messaggio imita un servizio noto, leggi come riconoscere un’email di phishing prima di aprire qualsiasi link. Per il futuro, un indirizzo secondario dedicato a registrazioni e acquisti online tiene la posta in arrivo principale più pulita.
Spam improvviso: controllare la sicurezza dell’account
Un’ondata improvvisa di spam, dopo mesi tranquilli, può significare che il tuo indirizzo è stato esposto, per esempio in una violazione di dati o perché è stato venduto da un servizio a cui ti eri iscritto. Ci sono anche segnali più seri, che indicano un account compromesso:
- contatti che ricevono da te messaggi che non hai mai scritto;
- email inviate che non riconosci;
- regole o inoltri che non hai creato;
- messaggi spostati in cartelle insolite.
In questi casi cambia subito la password, scegliendone una lunga e mai usata altrove. Poi attiva la verifica in due passaggi: anche chi conosce la password non potrà entrare senza il secondo codice. Sull’account Microsoft apri Sicurezza > Attività di accesso e contrassegna gli accessi sospetti con Non sono stato io. Sull’account Google controlla Sicurezza > Attività di sicurezza recenti. Elimina le regole sconosciute e attiva il Filtro SmartScreen su Windows. Se la situazione non si risolve, contatta il Supporto Microsoft o l’assistenza del tuo provider. Libero, Tiscali e Apple Mail offrono strumenti di blocco e filtri simili nelle rispettive impostazioni.
FAQ
Cosa succede quando blocchi un indirizzo email?
I nuovi messaggi di quell’indirizzo non arrivano più nella posta in arrivo. Su Gmail finiscono nella cartella Spam, su Outlook nella Posta indesiderata. Il mittente non riceve alcuna notifica e non sa di essere stato bloccato. Il blocco vale però solo per quell’indirizzo esatto: se lo spammer ne usa un altro, il messaggio passa.
Come non far arrivare più email di pubblicità?
Per le aziende che conosci, annulla l’iscrizione con il comando del provider o con il link in fondo al messaggio. Per la pubblicità da mittenti ignoti, segnala lo spam senza cliccare link e crea un filtro sul dominio. Per le registrazioni online, usa un indirizzo secondario: lo spam colpirà quello invece della casella principale.