Utente preoccupato davanti al portatile con avviso di sicurezza: account email hackerato cosa fare
Guide Web Social schedule 12 min di lettura

Cosa fare se l’account email è stato violato?

L
Lucas

Se il tuo account email è stato violato, fai tre cose in quest’ordine: una scansione antivirus completa del dispositivo, il cambio della password (o la procedura di recupero, se sei stato chiuso fuori) e l’attivazione della verifica in due passaggi. Poi controlla regole di inoltro, sessioni aperte e app collegate, perché l’intruso può restare dentro anche con la password nuova. Il percorso cambia molto a seconda che tu riesca ancora ad accedere o no. Ci sono poi gli account collegati da riprendere, i contatti da avvisare e la denuncia alla Polizia Postale, con le prove giuste da conservare.

In breve

  • Ordine corretto: antivirus, poi password, poi 2FA. Se cambi password su un PC infetto, la regali di nuovo all’hacker.
  • Le regole di inoltro automatico sopravvivono al cambio password: vanno cercate ed eliminate a mano.
  • Escluso dalla casella? Usa un dispositivo e una rete Wi-Fi che usavi già prima dell’attacco.
  • Prima di cancellare qualsiasi cosa, salva schermate e notifiche: servono per la denuncia.

Come capire se il tuo account email è stato davvero violato

Apri subito la cartella Posta inviata. Se trovi messaggi che non hai scritto, qualcuno ha usato la tua casella. Altri segnali concreti:

  • la password non funziona più, anche se non l’hai cambiata;
  • amici o colleghi ricevono da te messaggi strani o link sospetti;
  • arrivano email di reimpostazione password per servizi che non hai toccato;
  • l’email di recupero o il numero di telefono risultano modificati;
  • nell’attività di accesso recente compaiono luoghi o dispositivi sconosciuti.

Su quest’ultimo punto, valuta con calma. L’indirizzo IP cambia se riavvii il router o se lo smartphone si collega con la rete dati. Un accesso da un Paese in cui non sei mai stato, invece, è un segnale serio.

Attenzione anche al contrario: ricevere tanto spam non significa che qualcuno sia entrato. Spesso vuol dire solo che il tuo indirizzo è finito in una violazione dei dati di un servizio a cui eri iscritto.

Le prime azioni da fare subito, nell’ordine giusto

Comincia dalla scansione antivirus completa, non da quella rapida. È la prima indicazione della guida della Federal Trade Commission (FTC) statunitense e ha una ragione semplice: un keylogger, cioè un programma che registra ciò che digiti, catturerebbe anche la nuova password. Controlla computer, smartphone e tablet, e disinstalla app o programmi che non riconosci.

Se riesci ancora ad accedere alla casella

Agisci da un dispositivo pulito e segui questa sequenza:

  • cambia la password con una lunga, mai usata altrove e senza riferimenti personali;
  • verifica email di recupero e numero di telefono, e correggili se sono stati modificati;
  • attiva l’autenticazione a due fattori: dopo la password ti verrà chiesto un codice o una conferma sul telefono;
  • disconnetti tutte le sessioni attive tranne quella in corso.

Su Libero Mail l’opzione gratuita di verifica in due passaggi si chiama Password Sicura. Per Gmail e Outlook trovi i passaggi nella guida su come attivare la verifica in due passaggi sulla tua email. Se la scansione trova un malware dopo il cambio, rimuovilo e cambia la password una seconda volta.

Se l’hacker ha cambiato password ed email di recupero

Non tutto è perduto, ma serve metodo. Se sei ancora collegato su un telefono o in un browser, non uscire: quella sessione aiuta a dimostrare che l’account è tuo. Usa lo stesso dispositivo e la stessa rete Wi-Fi di casa o di lavoro che usavi prima.

Per Gmail, avvia la procedura da g.co/recover e rispondi al maggior numero possibile di domande. Se compare il messaggio «Google non è riuscita a verificare se questo account ti appartiene», puoi riprovare. Per Outlook e Hotmail, dalla pagina di accesso scegli «Non riesci ad accedere al tuo account?» e poi «Penso che qualcun altro stia utilizzando il mio account Microsoft». Se fallisce, compila il modulo di recupero dell’account Microsoft senza lasciare caselle vuote: lo valuta un sistema automatico, quindi vecchie password, oggetti di email recenti e contatti frequenti fanno la differenza. Per Libero Mail usa la procedura di Recupero password dal sito.

Nessuno può “velocizzare” il recupero al posto tuo. Chi ti chiede codici o password promettendo aiuto è un truffatore.

Regole di inoltro, sessioni aperte e app collegate: cosa controllare dopo il cambio password

Il cambio password chiude la porta principale. Non chiude le finestre che l’hacker ha lasciato aperte. Un utente Outlook lo ha raccontato sul forum di supporto Microsoft: password nuova, 2FA attiva, eppure continuavano ad arrivare email di qualcuno che usava il suo indirizzo per creare account. La causa più probabile, gli hanno risposto, erano regole di inoltro rimaste attive.

Questi sono i tre meccanismi di persistenza da stanare.

Regole di inoltro e filtri automatici. Una regola può inviare all’hacker una copia di ogni messaggio che ricevi, comprese le email di reset password di banca e social. Un filtro può spostare nel cestino le notifiche di sicurezza, così non le vedi. Elimina tutto ciò che non hai creato tu. Controlla anche firma, indirizzo di risposta («Rispondi a») e risposta automatica: c’è chi li modifica per dirottare le risposte o diffondere link infetti.

Sessioni e dispositivi connessi. Nell’attività di accesso trovi data, ora e posizione di ogni login. Disconnetti tutto ciò che non riconosci, poi cambia di nuovo la password.

App di terze parti autorizzate. Un’app a cui l’hacker ha dato accesso alla casella continua a leggerla senza bisogno della password. Revoca ogni autorizzazione sconosciuta.

ProviderRegole e inoltroAccessi recentiApp collegate
OutlookImpostazioni > Visualizza tutte le impostazioni di Outlook > Posta > Regole e Inoltroaccount.microsoft.com > Sicurezza > Attività di accessoaccount.microsoft.com > Privacy > App e servizi
Libero MailImpostazioni > Tutte le impostazioni > Posta > Regole e filtriAccount > Accessi al portaleVerifica in Gestisci Account
GmailImpostazioni, sezioni dedicate a filtri e inoltroUltima attività dell’account > DettagliControllo sicurezza dell’account Google

Mettere al sicuro gli account collegati e avvisare i contatti

Cerca nella casella, nel cestino e nello spam le email di benvenuto e di conferma: ti dicono a quali servizi sei iscritto. Parti da banca, PayPal, shopping, social e gaming, e cambia la password ovunque avevi riutilizzato quella violata.

Se l’hacker ha già cambiato l’email di accesso di un servizio, la notifica di modifica potrebbe essere stata deviata. Prima ripulisci le regole della casella, poi riprova il recupero. Se non funziona, contatta l’assistenza del servizio con prove di proprietà: ricevute d’acquisto, nome utente, ultime cifre della carta usata. Molte piattaforme hanno un’opzione per chi ha perso tutti i dati di accesso, che verifica se ti colleghi da un dispositivo già usato. Se ti hanno rubato anche il telefono, chiedi all’operatore il blocco della SIM.

Infine, avvisa i tuoi contatti anche su WhatsApp e social: devono ignorare link e allegati arrivati a tuo nome negli ultimi giorni.

Segnalare l’attacco: provider, banca e Polizia Postale

Segnala la violazione al tuo provider anche se hai già recuperato l’accesso: può darti informazioni sull’origine dell’attacco e bloccare tentativi successivi.

Avvisa la banca subito, senza aspettare, in tre casi: trovi addebiti che non riconosci, anche piccoli pagamenti di prova; nella casella c’erano estratti conto, credenziali o documenti; l’hacker ha cambiato l’email collegata al conto. La banca può bloccare la carta ed emetterne una nuova. Per i mesi successivi, controlla gli estratti conto con attenzione.

Per la denuncia puoi rivolgerti alla Polizia Postale o a qualsiasi ufficio delle forze dell’ordine, anche passando dal Commissariato di PS online. Denunciare è indispensabile se c’è stata una frode, un tentativo di estorsione o un furto di identità, e serve per le indagini. Prima di ripulire la casella, conserva:

  • schermate dell’attività di accesso con date, orari e indirizzi IP;
  • le notifiche di cambio password, email di recupero o numero di telefono;
  • i messaggi inviati dall’hacker e le regole di inoltro trovate, con l’indirizzo di destinazione;
  • estratti conto con gli addebiti contestati e l’elenco degli account modificati.

Un’avvertenza: nessuna forza di Polizia ti contatterà via email chiedendo soldi o dati personali. Le false email “della Polizia di Stato” sono una truffa diffusa. Nel dubbio, chiama il 112.

Cosa può fare un hacker con il tuo indirizzo email

La casella è la chiave di tutto il resto. Quasi ogni servizio manda lì il link “password dimenticata”: chi controlla la tua email può reimpostare l’accesso a banca, social e negozi online.

Gli usi più frequenti:

  • inviare phishing ai tuoi contatti, che si fidano del mittente;
  • frodi sui bonifici, come nella Business Email Compromise (BEC), dove l’hacker si inserisce in una conversazione con fornitori o clienti e indica un IBAN diverso; l’FBI Internet Crime Center la classifica tra le frodi informatiche più costose;
  • furto di identità, con richieste di carte o finanziamenti a tuo nome;
  • ricatto, minacciando di diffondere i tuoi messaggi.

Le credenziali rubate finiscono spesso in vendita sul dark web. E il problema emerge tardi: secondo un rapporto IBM del 2022 servono in media 277 giorni per individuare e contenere una violazione. Per questo conviene muoversi alla prima avvisaglia.

Come evitare che l’account venga violato di nuovo

Usa una password univoca per ogni account, lunga almeno 12 caratteri. Ricordarle tutte è impossibile, ed è qui che serve un gestore di password: ne crea di complesse e le conserva, e tu devi ricordare solo la password principale. Mantieni sempre attiva la 2FA.

Rivedi le domande di sicurezza. Uno studio di Google ha rilevato che quasi il 20% degli utenti americani rispondeva «pizza» alla domanda sul cibo preferito. Una risposta falsa protegge meglio, a patto di salvarla nel gestore di password come nota collegata all’account: così non la dimentichi.

Iscriviti alle notifiche di Have I Been Pwned, il servizio creato dall’esperto Troy Hunt, per sapere se il tuo indirizzo compare in una nuova fuga di dati. E impara a riconoscere un’email di phishing, la porta d’ingresso più comune. Per una revisione completa delle impostazioni, segui la guida sulla sicurezza della casella di posta e dedica dieci minuti al controllo dei dati di recupero.

FAQ

Chi contattare in caso di hackeraggio dell’account email?

Prima il tuo provider, tramite la procedura ufficiale di recupero e la segnalazione dell’accesso non autorizzato. Poi la banca, se nella casella c’erano dati finanziari o noti addebiti sospetti. In caso di frode, ricatto o furto di identità, presenta denuncia alla Polizia Postale o a un altro ufficio delle forze dell’ordine, portando le prove raccolte. Diffida di chiunque ti contatti offrendo aiuto a pagamento.

Come verificare se il mio indirizzo email è stato hackerato?

Controlla la cartella Posta inviata, l’attività di accesso recente e le impostazioni di inoltro: messaggi non tuoi, login da luoghi sconosciuti o regole create da altri sono prove concrete. Per sapere se l’indirizzo è finito in una violazione dei dati di un servizio, cercalo su Have I Been Pwned. Ricorda che comparire nel database non significa che qualcuno sia entrato nella tua casella.

Posso recuperare le email cancellate dall’hacker?

Dipende dal tempo trascorso. Controlla subito il cestino e lo spam: molti servizi eliminano i messaggi in modo definitivo dopo circa 30 giorni. Se usavi un client sul computer configurato in POP3, potresti avere copie locali dei messaggi. Su Outlook, gli alias con dominio Microsoft eliminati dall’hacker non sono più recuperabili. Per il futuro, un backup periodico della casella evita sorprese.

Conviene eliminare l’account hackerato e crearne uno nuovo?

Non subito. Se cancelli l’account perdi le prove e la possibilità di ricevere le email di recupero degli altri servizi. Prima riprendi il controllo e ripuliscilo. Se è già stato violato più volte, crea un nuovo indirizzo e sposta gradualmente banca, social e servizi importanti, tenendo attivo il vecchio ancora per qualche mese con un inoltro verso il nuovo.

L

Lucas

Un informatico di 29 anni, appassionato di tecnologia e programmazione. Mi piace risolvere problemi e imparare sempre cose nuove nell'ambito informatico.

Torna in alto