Metodi per scoprire la penalizzazione di Google

Si sà: la preoccupazione principale di ogni Seo Specialist, ma anche ogni Webmaster, che si rispetti è quella di “scalare” le Serp con i propri siti (o, comunque, con siti dei propri clienti), ma questa non è l’unica cosa di cui preoccuparsi.
Infatti, un buon Seo Specialist deve anche fare attenzione ad evitare le penalizzazioni di Google per i siti che gestisce e, sopratutto, deve riuscire a riconoscere una vera penalizzazione da un semplice calo di visite temporaneo.
Per semplificare questa importante operazione, ho raccolto una serie di metodi che permettono di controllare l’esistenza di una possibile penalità di Google.
Se sospetti che un tuo sito, o un sito di un tuo cliente, sia stato penalizzato nel posizionamento, prova ad eseguire le seguenti operazioni di verifica:
- Verifica se negli “Strumenti per Webmaster” di Google sono riportati dei problemi.
- Fai una ricerca con “nome tuo sito”, e controlla in quale posizione esci: oltre la quarta pagina della Serp può voler dire che il sito è stato penalizzato.
- Controlla se le pagine indicizzate sono sempre le stesse, con il comando “site:http://www.tuosito.estensione“, o sono diminuite.
- Controlla, tramite le statistiche di Google Analytics, se negli ultimi tempi si è verificato un notevole calo di visite.
- Controlla se il PageRank, segnalato dalla Google Toolbar, è cambiato; se la barra di PR dovesse essere grigia, potrebbe essere un segno di una probabile penalizzazione.
- Verifica se il tuo sito è stato inserito nella lista nera dei siti potenzialmente dannosi per la navigazione, tramite questo link: “http://www.google.com/safebrowsing/diagnostic?site=tuosito.estensione”.
- Accertati che TUTTI i siti collegati al tuo non siano “siti di spam“, controllandone i contenuti ed il codice sorgente: likare un sito “mal visto” da Google porta quasi certamente alla penalizzazione.
- Copia un bel pezzo di testo (20/25 parole) presente in una pagina del tuo sito e cercalo su Google: la ricerca dovrebbe restituire il tuo sito come primo risultato, in caso contrario.. c’è “puzza” di penalizzazione.
- Se il tuo sito può essere trovato dal motore solamente aggiungendo il parametro &filter=0 nell’url di ricerca (ad es. http://www.google.it/search?hl=it&q=informatica+e+internet&filter=0), oppure clikkando su “mostra risultati omessi“, potrebbe rappresentare una penalità causata da contenuti duplicati.
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